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M – O

TERMINOLOGIA RIFERITA ALLE POSIZIONI

ED AI MOVIMENTI DEL CORPO IN GENERALE

importato dal sito: http://www.sportraining.net/glossario.htm

M

Malleoli. Le due prominenze ossee situate al di sopra della caviglia. Quello interno è formato dall’osso della tibia, quello esterno dal perone.

Mano. Può essere riferita al:

corpo ove costituisce l’estremità distale degli arti superiori, inizia dall’articolazione del polso e termina con le dita. La superficie che si flette è detta palma, quella opposta dorso. Vedi anche “Corpo” e relative figure;

articolazione propria della mano che interessa le ossa del carpo, metacarpo e falangi. Vedi anche “Articolazioni” e relativa figura.

Marciare/Marcia. Locomozione che non prevede l’effettuazione di una fase aerea (attitudine di volo).

Massima raccolta. Vedi “Raccolta”.

Mediale. Nella parte centrale dal punto di origine di un arto.

Mediano. Vedi “Piano”.

Medica. Vedi “Ginnastica”.

Mento. Regione inferiore della faccia, costituita anteriormente dall’arco mandibolare.

Metacarpo. Regione della mano che congiunge il carpo alle falangi. Vedi anche “Scheletro” e relativa figura.

Metatarso. Regione del piede che congiunge il tarso alle falangi. Vedi anche “Scheletro” e relativa figura.

Mista. Attitudine combinata di contemporaneo appoggio e sospensione ove a seconda della prevalenza (saldezza di un sostegno) dell’una o dell’altra si ha l’appoggio misto o la sospensione mista. Vedi anche “Attitudine” e relative figure.

Molleggiare/Molleggio. Movimento ginnastico particolare del corpo con azione elastica e ritmica degli arti, integrata dalla partecipazione di tutto il corpo, nella quale al piegamento succede l’estensione e viceversa. Vedi anche “Movimenti ginnastici” e relative figure.

Movimenti del corpo riferiti all’anatomia. Per le definizioni vedi le singole voci. Inoltre vedi Figura:

– capo: flessione in avanti, inclinazione indietro con iperestensione del rachide cervicale, inclinazione a destra e a sinistra, rotazione a destra e a sinistra;

– tronco: flessione, estensione e iperestensione, inclinazione o flessione laterale a destra e a sinistra, rotazione a destra e a sinistra;

– spalla: elevazione, abbassamento o depressione, spalla indietro o retroposizione, spalla avanti o anteposizione;

– braccio: in avanti (fino a 60° circa anteposizione), in avanti alto o flessione, indietro (fino a 45° circa retroposizione) o estensione, infuori o abduzione, infuori alto o elevazione, in basso o adduzione, indentro sul piano frontale, indentro sul piano trasversale, infuori sul piano trasversale, rotazione esterna, rotazione interna;

– avambraccio: flessione, estensione, pronazione o rotazione interna, supinazione o rotazione esterna;

– polso e mano: flessione, estensione, abduzione, adduzione;

– dita della mano: flessione, estensione, abduzione, adduzione. Il pollice compie movimenti di flessione, estensione, abduzione, adduzione e opposizione;

– coscia e anca: flessione, estensione, abduzione, adduzione, rotazione interna, rotazione esterna;

– gamba: flessione, estensione;

– piede: flessione dorsale, flessione plantare o estensione, rotazione interna o supinazione o inversione, rotazione esterna o pronazione o eversione.

Movimenti ginnastici. Sono quelli che hanno significato e rilevanza nella ginnastica stessa.

I movimenti ginnastici, a seconda se interessano una sola parte del corpo, una sola parte del corpo con altri movimenti di diversa natura, due o più parti diverse del corpo, possono essere classificati rispettivamente in:

– movimento semplice: eseguito da un solo segmento del corpo con un’unica azione;

– movimento composto: eseguito da un solo segmento del corpo con azione duplice (es.: elevazione e flessione di un braccio);

– movimento combinato: eseguito contemporaneamente da due o più segmenti del corpo.

In rapporto al modo con cui il movimento ginnastico viene eseguito, può risultare principalmente:

– lento: movimento fluente e controllato;

– veloce o rapido: movimento espresso al massimo o quasi della rapidità possibile. Il termine veloce si riferisce solitamente a movimenti di struttura ciclica che determinano lo spostamento dell’intero corpo nelle azioni locomotorie, rapido, invece, a movimenti di struttura aciclica che determinano lo spostamento di segmenti corporei;

– elastico: movimento rapido che prevede la contrazione del muscolo in risposta ad un allungamento, al fine di riutilizzare l’energia elastica;

– molleggiato: simile al movimento elastico ma l’allungamento risulta maggiormente contenuto. Solitamente si riferisce agli arti che effettuano un breve piegamento.

Alcune di queste modalità possono anche essere combinate tra di loro.

I movimenti fondamentali dei segmenti del corpo (movimenti semplici) sono (per le definizioni vedi le singole voci riportate nel testo. Inoltre vedi Figura):

capo: flessione (avanti, indietro o estensione, a destra e a sinistra), spinta (avanti e indietro), rotazione (a destra e a sinistra), circonduzione (verso destra e verso sinistra);

busto: flessione (avanti, indietro o estensione, a destra e a sinistra), inclinazione, elevazione, torsione (a destra e a sinistra), circonduzione (verso destra e verso sinistra), oscillazione (in varie direzioni). Piegamento e rizzamento (se in appoggio al suolo o su di un attrezzo tramite il contatto delle mani o dei piedi);

spalle: avanti, indietro, in alto, in basso, circonduzione (avanti, in alto, indietro, in basso e viceversa);

arto superiore:

  – braccio: il braccio non può eseguire movimenti senza interessare per intero il proprio arto.

I movimenti fondamentali del braccio sono: flessione (in varie direzioni), spinta (in varie direzioni), rotazione (interna ed esterna), oscillazione (in varie direzioni), circonduzione (sagittale e frontale nei due sensi), slancio (in varie direzioni), elevazione (in varie direzioni), abbassamento (in varie direzioni). Piegamento e rizzamento (se in appoggio al suolo o su di un attrezzo tramite il contatto delle mani);

  – avambraccio: flessione, estensione, rotazione (interna ed esterna);

  – mano: flessione, estensione, abduzione, adduzione, circonduzione (nei due sensi);

L’arto superiore può compiere movimenti composti (stesso arto) come flessione e torsione, slancio e torsione, circonduzione, ecc. Il movimento si definisce combinato se interessa contemporaneamente due o più arti.

arto inferiore:

– coscia: la coscia non può eseguire movimenti senza interessare per intero il proprio arto.

I principali movimenti della coscia sono: flessione (in varie direzioni), estensione, spinta (in varie direzioni), rotazione (interna ed esterna), oscillazione (in varie direzioni), slancio (in varie direzioni), elevazione (in varie direzioni), abbassamento (in varie direzioni), circonduzione (sagittale e frontale nei due sensi). Piegamento e rizzamento (se in appoggio al suolo o su di un attrezzo tramite il contatto dei piedi);

  – gamba: flessione, estensione, rotazione (interna ed esterna);

  – piede: flessione, estensione, supinazione, pronazione, circonduzione (nei due sensi).

L’arto inferiore può compiere movimenti composti (stesso arto) come flessione e torsione, slancio e torsione, circonduzione, ecc. Il movimento si definisce combinato se interessa contemporaneamente due o più arti.

I principali movimenti ginnastici compiuti dal corpo (azioni ginnastiche) sono (Figura):

– elevare: movimento lento di un segmento del corpo dal basso verso l’alto;

– abbassare: movimento lento degli arti dall’alto verso il basso;

– slanciare: passaggio rapido degli arti da una posizione all’altra mantenendo sempre un atteggiamento lungo;

– flettere: passaggio di un segmento del corpo da un atteggiamento lungo ad un atteggiamento breve. Se riferito agli arti si intende che questi non siano in appoggio al suolo o su di un attrezzo tramite il contatto delle mani e dei piedi;

– estendere: passaggio di un segmento del corpo da un atteggiamento breve o ad un atteggiamento lungo. Se riferito agli arti si intende che questi non siano in appoggio al suolo o su di un attrezzo tramite il contatto delle mani e dei piedi;

– spingere: diretto e rapido passaggio degli arti da un atteggiamento breve ad un atteggiamento lungo;

– piegare: passaggio degli arti, in appoggio al suolo o su di un attrezzo tramite il contatto delle mani o dei piedi, da un atteggiamento lungo ad un atteggiamento breve;

– rizzare: passaggio degli arti, in appoggio al suolo o su di un attrezzo tramite il contatto delle mani o dei piedi, da un atteggiamento breve ad un atteggiamento lungo;

– torcere: movimento di un insieme di elementi del corpo condotta attorno al proprio asse longitudinale e attorno ad un’altra parte del corpo bloccata;

– ruotare: movimento del corpo o di una parte di esso attorno ad un proprio asse;

– aprire: allontanamento lento e reciproco di due segmenti omologhi del corpo;

– chiudere: avvicinamento lento e reciproco di due segmenti omologhi del corpo;

– divaricare: allontanamento simultaneo dall’asse longitudinale degli arti inferiori in direzioni opposte. Può avvenire sul piano frontale e su quello sagittale;

– riunire: avvicinamento simultaneo all’asse longitudinale degli arti inferiori da direzioni opposte;

– oscillare: moto pendolare sagittale o trasversale di tutto o di parti del corpo, in attitudine di sospensione o in appoggio;

– circondurre: passaggio diretto e successivo di una parte del corpo per quattro direzioni diametralmente opposte, in modo che l’estremità distale del segmento descriva un cerchio. Se compie semicerchi viene detta Semicirconduzione;

– incrociare: esercizio in cui gli arti omologhi si sovrappongono;

– slanciare: passaggio rapido degli arti da una posizione di  atteggiamento lungo ad un’altra analoga;

– inclinare: movimento, solitamente riferito al tronco che si sposta, mantenendo l’atteggiamento lungo, dalla posizione eretta alla posizione intermedia rispetto all’orizzontale, nelle varie direzioni;

– capovolgere: azione di rotazione del corpo, ordinariamente di 180°, attorno all’asse trasversale o a quello longitudinale.

I movimenti ginnastici particolari del corpo sono (Figura):

– deambulazione: il procedere da un punto ad un altro mediante una successione di passi (camminare, marciare);

– corsa: particolare modalità di spostamento del corpo, caratterizzato da una fase di appoggio, estensione, spinta al suolo su un arto inferiore e poi sull’altro e da una fase intermedia di volo (fase aerea del passo di corsa);

– balzo: azione di uno o di entrambi gli arti inferiori con breve fase di volo. Il corpo descrive una parabola con prevalenza verso l’alto.

Si articola in tre fasi: stacco, volo e arrivo;

– salto: analogo al balzo con la differenza che l’altezza raggiunta nella fase di volo è massima. Avviene in tre fasi: stacco, volo e arrivo;

– saltello: piccolo salto eseguito con uno o ambedue gli arti inferiori, con brevissima fase di volo. Si articola in tre fasi: stacco, volo e arrivo;

– andatura: modo particolare di procedere. Generalmente è costituita da una successione di passi, di salti o balzi anche combinati con movimenti dei vari segmenti del corpo;

– assecondamento: movimenti secondari che hanno lo scopo di favorire la riuscita dell’azione principale;

– molleggio: azione elastica e ritmica degli arti, integrata dalla partecipazione di tutto il corpo, nella quale al piegamento succede l’estensione e viceversa.

 

Movimento. Variazione dei rapporti che intercorrono tra il corpo, o parti di esso, e l’ambiente.

I movimenti possono essere:

– attivi: il corpo è soggetto del movimento;

– passivi: il corpo è oggetto del movimento che viene provocato da cause esterne.

Il movimento è caratterizzato da una:

– direzione: segmento lungo il quale si procede o si muovono parti del corpo;

– verso: è determinato dall’evolvere del movimento da un estremo all’altro della sua direttrice;

– senso: relativo ai movimenti circolari, può avvenire in senso orario o antiorario.

Muscolo. Organo preposto al movimento che, grazie all’invio di stimoli nervosi da parte del Sistema Nervoso Centrale, ha la proprietà di contrarsi e, quindi, di spostare i segmenti ossei sui quali è inserito per mezzo dei tendini.

I muscoli possono agire come:

– agonisti: sono quelli che effettuano il movimento;

– antagonisti: effettuano il movimento opposto ai muscoli agonisti, diventando agonisti a loro volta. Durante l’azione degli agonisti agiscono come modulatori del movimento;

– sinergici: in virtù delle particolari situazioni derivate dalle inserzioni tendinee, collaborano con gli agonisti che sono i principali effettori;

– fissatori: bloccano i segmenti scheletrici attorno ai quali si muove il segmento azionato dai muscoli agonisti.

I muscoli si presentano con diverse conformazioni, ognuna adatta alla funzione che deve assolvere: fusiforme, bicipite, tricipite, digastrico, pennato, bipennato, multipennato, piano, retto, triangolare.

Inoltre i muscoli possono avere i punti di inserzione a cavallo di una o più articolazioni (mono, bi e pluriarticolari) per cui possono agire su due o più segmenti scheletrici contemporaneamente.


N

Neurocranio. Parte superiore e posteriore della testa. Vedi anche “Scheletro” e relativa figura.

Neutra. Attitudine ove il centro di gravità si trova allo stesso livello del mezzo di sostegno. Vedi anche “Attitudine” e relative figure.


O

Obliqua. Posizione intermedia, tra due posizioni dirette o cardinali.

Occipite. Parte posteriore del capo compresa tra la parte superiore della fronte e la nuca. Vedi anche “Corpo” e relative figure.

Occipito-atlantoidea. Articolazione che congiunge l’osso occipitale e la prima vertebra cervicale (atlante). È l’elemento di congiunzione tra il capo e il collo. Vedi anche “Articolazioni” e relativa figura.

Omero. Osso lungo dell’arto superiore costituente la parte scheletrica del braccio. Si articola tra la cavità glenoidea della scapola, l’ulna e radio dell’avambraccio. Vedi anche “Scheletro”. e relativa figura.

Omero-radio-ulnare. Articolazione del gomito che congiunge l’avambraccio con il braccio. Vedi anche “Articolazioni” e relativa figura.

Omologo. Detto di un organo, di un segmento scheletrico, di un muscolo o di un arto, corrispondente a quello appartenente all’atro emicorpo.

Opposti. Gli arti che avendo o no lo stesso nome, appartengono ad emicorpi diversi.

Orizzontale. Può essere riferito a:

posizione in cui il corpo o gli arti, in atteggiamento lungo e in attitudine di appoggio, risultano con l’asse longitudinale parallelo al suolo. Vedi anche “Posizione” e relative figure;

piano (vedi “Piano” e relativa figura).

Oscillare/Oscillazione. Uno dei principali movimenti ginnastici del corpo la cui caratteristica è il moto pendolare o sagittale di tutto o di parti del corpo, in attitudine di sospensione o in appoggio. Vedi anche “Movimenti ginnastici” e relative figure.

Ossa. Vedi “Scheletro”.