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A-L

TERMINOLOGIA RIFERITA ALLE POSIZIONI

ED AI MOVIMENTI DEL CORPO IN GENERALE

importato dal sito: http://www.sportraining.net/glossario.htm

A

Abbassare/Abbassamento. Movimento lento degli arti dall’alto verso il basso senza che cambi il loro atteggiamento. Verso il bacino per gli arti superiori, verso il suolo per quelli inferiori. Fa parte dei principali movimenti ginnastici compiuti dal corpo. Vedi anche “Movimenti ginnastici” e relative figure.

Abdurre/Abduzione. Allontanamento degli arti dall’asse longitudinale del corpo. Vedi anche “Movimenti del corpo riferiti all’anatomia” e relative figure.

Abilità. Azione, o serie di azioni, rese efficaci in relazione ad un obiettivo prefissato, grazie ad un ottimale apporto tra apprendimento e rendimento. Viene definita anche con il termine di “Coordinazione” o “Capacità Coordinative”.

Accelerare/Accelerazione. Variazione di velocità nell’unità di tempo.

Aciclico. Movimento o successione di movimenti caratterizzati da una struttura dal ciclo non regolari (es.: lancio di un attrezzo).

A contatto. Quando una regione qualsiasi del corpo tocca un determinato attrezzo.

Acromio-clavicolare. Articolazione della spalla. Vedi anche “Articolazioni” e relativa figura

Addome. Regione anteriore del corpo compresa tra il diaframma, che la separa dal torace e il bacino. Vedi anche “Corpo” e relative figure.

Addurre/Adduzione. Avvicinamento degli arti all’asse longitudinale del corpo, in direzione laterale. Vedi anche “Movimenti del corpo riferiti all’anatomia” e relative figure.

Affondo. Posizione derivata riferita agli arti inferiori in atteggiamento breve e semibreve, consiste nello spostamento in avanti, lateralmente o indietro del corpo con posizione asimmetrica degli arti inferiori in appoggio; un arto è in atteggiamento semibreve col ginocchio a piombo sull’estremità dell’avampiede, l’altro, che non si sposta dall’appoggio iniziale, è in atteggiamento lungo con la pianta al suolo. Il busto si dispone in linea con l’arto in atteggiamento lungo. Si possono assumere anche posizioni intermedie (oblique) nelle varie direzioni. Vedi anche “Posizione” e relative figure.

A ginocchio. Posizione fondamentale ove il corpo è in appoggio al suolo con uno o entrambi i ginocchi, busto eretto. Vedi anche “Posizione” e relative figure.

Agonista. Definizione relativa al muscolo che effettua il movimento. Vedi anche “Muscolo”.

Al di là. Collocazione del corpo rispetto ad un attrezzo ove la fronte è rivolta verso quest’ultimo. Vedi anche “Ubicazione”.

Al di qua. Collocazione del corpo rispetto ad un attrezzo ove il dorso è rivolto verso quest’ultimo Vedi anche “Ubicazione”.

Allineamento. Disposizione dei segmenti del corpo su una stessa linea.

Allungo. Accelerazione relativa alla corsa.

Alternare/Alternato. Intervento di un segmento del corpo mentre un altro sta ancora terminando il movimento.

Alto. Posizioni assunte o movimenti eseguiti in direzione della parte alta dell’asse longitudinale del corpo.

Anca. Vedi “Coxo-femorale”.

Andata. È il primo tempo dell’esecuzione di un movimento semplice. Vedi anche “Esercizio”.

Andatura. Movimento ginnastico particolare del corpo che definisce un modo particolare di procedere. Generalmente è costituita da una successione di passi, di salti o balzi anche combinati con movimenti dei vari segmenti del corpo. Vedi anche “Movimenti ginnastici” e relative figure.

Antagonista. Definizione relativa al muscolo che effettua il movimento opposto a quello agonista. Vedi anche “Muscolo”.

Anteporre/Anteposizione. Portare avanti un braccio sul piano sagittale. Vedi anche “Movimenti del corpo riferiti all’anatomia” e relative figure.

Apice. Punto più sporgente di una regione del corpo.

Appoggio. Attitudine ove il centro di gravità si trova al di sopra del mezzo di sostegno ed il corpo è sostenuto (presa) da uno o più segmenti. Vedi anche “Attitudine” e relative figure.

Aprire. Allontanamento lento e reciproco di due segmenti omologhi del corpo. Vedi anche “Movimenti ginnastici” e relative figure.

Arco. Atteggiamento combinato ove il capo viene avvicinato alla regione glutea mentre gli arti inferiori, mantenuti in atteggiamento lungo, vengono avvicinati al capo. Vedi anche “Atteggiamento” e relative figure.

Arco plantare. Detto anche volta plantare, è la concavità fisiologica della superficie plantare del piede.

A ritroso. Andatura o traslocazione in direzione della regione dorsale del corpo.

Arrampicare/Arrampicata. Azione del salire riferita principalmente al palco di salita (pertica, fune, ecc.). Può essere eseguita in varie modalità: con azione simultanea degli arti superiori e inferiori, con i soli arti superiori, con atteggiamento a squadra, ecc.

Articolazione. Connessione tra due o più segmenti scheletrici (Figura).

Le articolazioni del busto (escluso il capo) sono:

– Articolazione occipito-atlantoidea: congiunge l’osso occipitale e la prima vertebra cervicale (atlante). è l’elemento di congiunzione del capo con il collo.

– Articolazione atlanto-epistrofea: congiunge la prima vertebra cervicale (atlante) e la seconda (epistrofeo).

– Articolazioni della colonna vertebrale (intervertebrali): congiungono le vertebre unendole le une con le altre.

– Articolazioni vertebro-costali: uniscono le vertebre alla colonna vertebrale e sono interposte tra le estremità posteriori delle costole e le vertebre.

– Articolazioni costo-sternali (o condrosternali): congiungono le prime sette costole con lo sterno. Sono interposte tra le estremità anteriori delle cartilagini costali ed i margini laterali dello sterno.

Le articolazioni degli arti superiori sono:

– Complesso articolare della spalla:

– articolazione sterno-clavicolare: unisce la clavicola allo sterno;

– articolazione acromio-clavicolare: congiunge l’estremità laterale della clavicola con la scapola;

– articolazione scapolo-omerale: unisce il braccio alla spalla attraverso la scapola e la clavicola.

– Articolazione del gomito (o omero-radio-ulnare): congiunge l’avambraccio con il braccio.

– Articolazione radio-ulnare superiore e radio ulnare inferiore: unisce il radio e l’ulna rispettivamente in corrispondenza del gomito e del polso.

– Articolazione del polso (o radio-carpica): congiunge la mano con l’avambraccio.

– Articolazioni proprie della mano: interessano le ossa del carpo, metacarpo e le falangi.

Le articolazioni degli arti inferiori sono:

– Articolazione dell’anca (o coxo-femorale): congiunge la coscia con l’anca.

– Articolazione del ginocchio (o femuro-rotuleo-tibiale): unisce la gamba alla coscia.

– Articolazione peroneo-tibiale superiore e peroneo-tibiale inferiore: congiunge il perone e la tibia rispettivamente in corrispondenza del ginocchio e della caviglia.

– Articolazione della caviglia (o tibio-tarsica o tibio-peroneo-astragalica): congiunge il piede con la gamba.

– Articolazioni proprie del piede: interessano le ossa del tarso, metatarso e falangi.

Arto. Gli arti superiori (braccio, avambraccio e mano) e quelli inferiori (coscia, gamba e piede) insieme al busto costituiscono il corpo. Vedi anche “Corpo” e relative figure.

Ascella. Regione del corpo, a forma concava, situata al di sotto dell’articolazione della spalla.

Asimmetrica. Posizione o atteggiamento che determina figure differenti nei due emicorpi (destro e sinistro).

Asse. Con riferimento al corpo umano in stazione eretta, si dicono assi o assi cardinali le tre rette immaginarie considerate come segue (Figura):

– Asse longitudinale o verticale: perpendicolare al suolo, congiunge il vertice del capo al punto in cui si incontrano i talloni.

– Asse trasversale: parallelo al suolo, congiunge gli apici delle spalle (acromion).

– Asse sagittale o antero-posteriore: parallelo al suolo, va dall’avanti all’indietro al centro dello sterno (all’altezza dell’apofisi xifoidea) congiungendo il petto con il dorso.

Analogamente si considerano poi gli assi concernenti le diverse regioni o segmenti del corpo.

Assecondare. Effettuazione di movimenti secondari utili a favorire l’esecuzione del movimento principale.

Astragalo. Insieme ad altre sette ossa compone la regione del piede denominata tarso. Vedi anche “Scheletro” e relativa figura.

Atlanto-epistrofea. Articolazione che congiunge la prima vertebra cervicale (atlante) e la seconda (epistrofeo). Vedi anche “Articolazioni” e relativa figura.

Atteggiamento. Nome della figura assunta dal corpo o parti di esso, indipendentemente dall’ambiente cicostante, ed in conseguenza delle modificazioni che intervengono nei rapporti articolari (Figura).

Gli atteggiamenti del busto possono essere:

– atteggiamento lungo: il vertice del capo è alla massima distanza dal bacino;

– atteggiamento breve: il vertice del capo è alla minima distanza dal bacino;

– atteggiamento ruotato o torto: le componenti anatomiche risultano ruotate attorno al proprio asse longitudinale.

Gli atteggiamenti degli arti possono essere:

– atteggiamento lungo: i segmenti sono alla massima distanza tra loro;

– atteggiamento breve: i segmenti sono alla minima distanza tra loro;

– atteggiamento semibreve: i segmenti sono a distanza intermedia tra loro;

– atteggiamento ruotato o torto: i segmenti compiono una frazione di giro attorno al loro asse longitudinale (nel caso del solo avambraccio si definisce torsione).

Quando uno o più atteggiamenti coinvolgono contemporaneamente due o più segmenti del corpo, si definiscono combinati. I più comuni sono:

– atteggiamento tipo: posizione di stazione eretta, talloni uniti e braccia lungo i fianchi;

– atteggiamento ruotato o torto: i vari segmenti del corpo risultano ruotati attorno al proprio asse longitudinale;

atteggiamento ad arco: il capo viene avvicinato alla regione glutea mentre gli arti inferiori, mantenuti in atteggiamento lungo, vengono avvicinati al tronco;

– atteggiamento a ginocchio: busto in atteggiamento lungo, cosce in linea col busto, gambe a 90° rispetto alle cosce;

– atteggiamento a raccolta: i segmenti degli arti inferiori sono ravvicinati al massimo tra loro e il busto che rimane in atteggiamento lungo. è massima quando anche il busto è in atteggiamento breve e la fronte prende contatto con le ginocchia;

– atteggiamento a squadra: gli arti inferiori, mantenuti in atteggiamento lungo, formano un angolo retto col busto, anch’esso mantenuto in atteggiamento lungo. Si definisce massima squadra quando, mantenendo sempre gli arti inferiori in atteggiamento lungo, il busto si avvicina al massimo agli stessi con la fronte alle ginocchia.

Attenti. Posizione che si assume con punte dei piedi divaricate di circa 60°, gambe ritte, busto eretto, ventre retratto, spalle dietro-basse, braccia tese in basso, palme delle mani a contatto con la regione esterna delle cosce, pollici addotti, collo e mento spinti dietro, bocca chiusa, sguardo in avanti.

Attitudine. Rapporto intercorrente tra il centro di gravità del corpo ed il mezzo di sostegno (presa) (Figura).

Le attitudini possono presentarsi come:

Attitudine di appoggio: il centro di gravità si trova al di sopra del mezzo di sostegno ed il corpo è sostenuto da uno o più segmenti. Può essere:

   – appoggio frontale: l’appoggio è davanti al corpo;

   – appoggio dorsale: l’appoggio è dietro al corpo.

Può anche essere riferito a parti del corpo che poggiano a terra.

Attitudine di sospensione: il centro di gravità si trova al di sotto del mezzo di sostegno ed il corpo è sostenuto da uno o più segmenti omologhi. Può essere:

   – sospensione frontale: corpo fronte all’attrezzo;

   – sospensione dorsale: corpo dorso all’attrezzo;

   – sospensione laterale: corpo fianco all’attrezzo.

Attitudine di volo: corpo librato in aria, senza sostegni.

Attitudine neutra: il centro di gravità si trova allo stesso livello del mezzo di sostegno.

Attitudine combinata: attitudine contemporanea di appoggio e di sospensione. Può essere:

   – di doppio appoggio: il centro di gravità del corpo si trova al di sopra del sostegno ed è sostenuto da due parti del corpo non omologhe;

   – di doppia sospensione: il centro di gravità del corpo si trova al di sotto del sostegno ed è sostenuto da due parti del corpo non omologhe;

   – mista: contemporanea attitudine di appoggio e sospensione. A seconda della prevalenza (saldezza di un sostegno) dell’uno o dell’altra si ha l’appoggio misto o la sospensione mista.

Attivo. Movimento ove il corpo è soggetto dello stesso. Vedi anche “Movimento”.

Avambraccio. Segmento dell’arto superiore compresa tra il braccio e la mano. Vedi anche “Corpo” e relativa figura.

Avampiede. Parte anteriore del piede formata dal metatarso e dalle falangi.

Avanti. Posizione o movimento del corpo, secondo l’asse sagittale, in direzione frontale.

Avanzare/Avanzamento. Il procedere nel senso della direzione frontale.

Avvitamento. Rotazione del corpo intorno al proprio asse longitudinale durante la fase di volo.

Azioni ginnastiche. Definiscono i principali movimenti ginnastici compiuti dal corpo. Vedi “Movimenti ginnastici” e relative figure.


B

Bacino. Detto anche cintura pelvica, è la regione del busto situata al disotto dell’addome, compresa tra le ossa iliache e il tratto sacro-coccigeo della colonna vertebrale. Vedi anche “Corpo” e “Scheletro” e relative figure.

Balzare/Balzo. Movimento ginnastico particolare del corpo con azione di uno o di entrambi gli arti inferiori con breve fase di volo. Il corpo descrive una parabola con prevalenza verso l’alto. Si articola in tre fasi: stacco, volo e arrivo. Solitamente l’esecuzione prevede più balzi in successione. Vedi anche “Movimenti ginnastici” e relative figure.

Basso. Posizioni assunte o movimenti eseguiti in direzione della parte bassa dell’asse longitudinale del corpo.

Battuta. Ultimo appoggio che conclude la rincorsa per dare avvio ad un salto (stacco). Può essere eseguita con un solo piede o con entrambi (piedi pari).

Bilanciare. Far oscillare un segmento del corpo in modo tale da influire sull’articolazione, senza che intervengano i muscoli motori particolari.

Braccio. Segmento dell’arto superiore compresa tra la spalla e l’avambraccio. Vedi anche “Corpo” e relative figure.

Brachiale: Presa effettuata con la parte interna del braccio. Vedi anche “Prese” e relative figure.

Breve. Atteggiamento dei vari segmenti del corpo quando questi sono alla minima distanza tra di loro. Vedi anche “Atteggiamento” e relative figure.

Busto. Parte del corpo compresa tra il vertice del capo e la parte inferiore del bacino, arti superiori esclusi. Vedi anche “Corpo” e relative figure.


C

Cadenza. Numero dei tempi di un esercizio, tutti di uguale durata, che convenzionalmente sono contenuti in un minuto primo.

Caduta. Fase di arrivo a terra dopo un salto.

Calcagno. Insieme ad altre sette ossa costituisce il tarso. Forma la protuberanza del tallone. Vedi anche “Scheletro” e relativa figura.

Calistenica. Vedi “Ginnastica”.

Camminare. Modo naturale di procedere in direzioni varie, indicate o no, per mezzo di passi non soggetti ad alcuna prescrizione speciale: cadenza, lunghezza, ecc.

Candela. Posizione del corpo in appoggio al suolo con le braccia, le spalle e la regione occipitale.il busto e gli arti inferiori sono distesi verso l’alto.

Capo. Estremità superiore del corpo articolata con il collo.

Vedi anche “Corpo” e relativa figura.

Capovolgere. Costituisce uno dei principali movimenti ginnastici compiuti dal corpo. Consiste in una rotazione del corpo, ordinariamente di 180°, attorno all’asse trasversale o a quello longitudinale. Vedi anche “Movimenti ginnastici” e relative figure.

Capovolta/o. Può essere riferito a:

rotolamento del corpo sul terreno, o su di un attrezzo, sul piano sagittale, poggiando in successione varie parti del corpo. Può essere eseguito in avanti e indietro ed avere inizio da diverse posizioni del corpo: dalla stazione eretta, dalla raccolta, dalla verticale, ecc.;

posizione ove i principali rapporti dell’asse longitudinale del corpo con il suolo o con l’attrezzo sono con i piedi in su e il capo in giù.

Capriola. Vedi “Capovolta”.

Cardinali. Vedi “Asse” e “Piano”.

Caricamento. Piegamento parziale dei segmenti del corpo e rapida azione di estensione-spinta. È un movimento tipico dell’azione pliometrica dei muscoli.

Carpo. Regione della mano compresa tra l’articolazione del polso e il metacarpo. Si compone di otto ossa. Vedi anche “Scheletro” e relativa figura.

Carponi. Posizione nella quale ci si regge sui quattro arti. Può anche riferirsi al movimento (andatura carponi).

Caudale. Verso il coccige, verso il basso.

Cavalcioni. Appoggio del pube sull’attrezzo che è posto tra le cosce.

Caviglia. Articolazione che congiunge il piede con la gamba. Vedi anche “Articolazioni” e relativa figura.

Cervicale. Segmento della colonna vertebrale composto da sette vertebre e compreso tra il capo e la prima vertebra dorsale. Vedi anche “Scheletro” e relativa figura.

Chiudere. Uno dei principali movimenti ginnastico del corpo. Consiste nell’avvicinamento lento e reciproco di due segmenti omologhi del corpo. Vedi anche “Movimenti ginnastici” e relative figure.

Ciclico. Successione di movimenti caratterizzata da una struttura dal ciclo regolare (es.: corsa).

Cinto toracico. Regione del busto che collega gli arti superiori e il tronco. Vedi anche “Scheletro” e relativa figura.

Cintura pelvica. Vedi “Bacino”.

Circondurre/Circonduzione. Uno dei principali movimenti ginnastici compiuti dal corpo. Consiste nel passaggio diretto e successivo di della parte libera di un segmento del corpo per quattro direzioni diametralmente opposte, in modo che l’estremità distale del segmento descriva un cerchio. Se compie semicerchi viene detta Semicirconduzione. Vedi anche “Movimenti ginnastici” e relative figure.

Clavicola. “Osso del cinto toracico articolato tra la parte alta dello sterno e l’acromion della scapola. Vedi anche Scheletro” e relativa figura.

Coccige. Piccolo osso costituito dalla fusione di quattro o cinque vertebre articolato con il sacro. Vedi anche “Scheletro” e relativa figura.

Coccigeo. Tratto della colonna vertebrale formato dal coccige.

Collegare/Collegamento. Movimento che lega due movimenti principali.

Collo. Regione del corpo che collega il capo con il tronco. Vedi anche “Corpo” e relative figure.

Colonna vertebrale. Insieme delle vertebre incolonnate lungo la linea mediana posteriore tra il capo ed il bacino. La colonna vertebrale (o rachide) si suddivide in segmenti relativi alla regione del corpo che attraversano. Vedi anche “Scheletro” e relativa figura.

Comando. Riferito alla ginnastica è l’ordine che si impartisce per avviare o arrestare l’esecuzione di un determinato movimento.

Combinare/Combinazione. L’insieme dei movimenti (o esercizi nella combinazione) collegati tra loro secondo un determinato rapporto di tempo, in relazione ad un fine prestabilito.

Le combinazioni più comuni sono simultanee, successive, alternate.

Combinata/o. Può essere riferita/o a:

esercizio o movimento ginnastico eseguito contemporaneamente da due o più segmenti del corpo. Vedi anche “Esercizio” e “Movimenti ginnastici” e relative figure.

atteggiamento del corpo ove uno o più atteggiamenti coinvolgono contemporaneamente uno o più segmenti del corpo. Vedi anche “Atteggiamento” e relative figure;

attitudine, ovvero rapporto intercorrente tra il centro di gravità del corpo ed il mezzo di sostegno, ove si presenta la contemporanea attitudine di appoggio e di sospensione. Vedi anche “Attitudine” e relative figure

Compensativa. Vedi “Ginnastica”.

Composto. Esercizio o movimento ginnastico eseguito da un solo segmento del corpo con azione duplice (es.: elevazione e flessione di un braccio). Vedi anche “Esercizio” e “Movimenti ginnastici” e relative figure.

Condro-sternali. Vedi “Costo-sternali”.

Contatto. Vedi “A contatto”.

Continuità. Si riferisce ad una successione di movimenti eseguiti senza interruzione.

Contraffondo. Posizione derivata riferita agli arti inferiori in atteggiamento breve e semibreve, consiste nello spostamento in avanti, lateralmente o indietro solo degli arti inferiori con posizione asimmetrica degli stessi in appoggio. Un arto è in atteggiamento semibreve col ginocchio a piombo sull’estremità dell’avampiede, l’altro, che non si sposta dall’appoggio iniziale, è in atteggiamento lungo con la pianta al suolo. Il busto si dispone in linea con l’arto in atteggiamento lungo. Si possono assumere anche posizioni intermedie (oblique) nelle varie direzioni. Vedi anche “Posizione” e relative figure.

Controlaterale. Che appartiene all’altro emicorpo.

Contropiegata. Posizione derivata riferita agli arti inferiori ove si assume la stessa posizione finale della piegata ottenuta con movimento differente. La gamba piegata o semipiegata resta sul posto, mentre quella in atteggiamento lungo viene portata avanti, lateralmente o indietro. Il busto si mantiene quanto più possibile perpendicolare al suolo. Si possono assumere anche posizioni intermedie (oblique) nelle varie direzioni. Quando una gamba è completamente piegata e l’altra protesa viene definita tutta contropiegata. Vedi anche “Posizione” e relative figure.

Conversione. Cambiamento di verso.

Coordinare/Coordinazione. Eseguire in maniera armonica e ordinata tutti gli elementi che compongono un esercizio.

Corpo. Anatomicamente viene definito come l’insieme delle strutture e degli organi che costituiscono la parte materiale dell’uomo, mentre nella nomenclatura ginnastica come parti esterne suddivise in busto e arti. Più precisamente, nella nomenclatura ginnastica si distingue (Figura):

Busto: parte del corpo tra il vertice del capo e la parte inferiore del bacino, arti superiori esclusi. Si suddivide in:

  – capo: estremità superiore del corpo articolata con il collo, di cui la fronte (faccia) è la parte anteriore (zona compresa tra la parte superiore della fronte e il margine inferiore della mandibola) e l’occipite la parte posteriore (zona compresa tra la parte superiore della fronte e la nuca);

  – collo: regione del corpo che collega il capo con il tronco. Anteriormente viene denominata gola, mentre posteriormente nuca;

  – tronco: si estende dalla base del collo alla parte inferiore del bacino, arti superiori esclusi.

La parte anteriore del tronco si suddivide in:

     – petto: compreso tra la base del collo e la regione addominale;

     – addome (regione anteriore): compreso tra il diaframma, che lo separa dal torace, ed il bacino;

     bacino: situato al disotto dell’addome, tra le ossa iliache e il tratto sacro-coccigeo della colonna vertebrale. Viene anche indicato col termine di cintura pelvica.

La parte posteriore del tronco si suddivide in:

     dorso: compreso tra la nuca e la regione lombare;

     – addome (regione lombare): compresa tra il dorso e la regione glutea. Corrisponde alle vertebre lombari;

     – regione glutea. determinata superiormente dalla regione lombare e inferiormente dall’articolazione del femore.

Petto e dorso costituiscono il torace, nella cui parte superiore si impianta il cingolo scapolo omerale.

La parte laterale del tronco è costituita dai fianchi che si estendono dall’ascella all’anca.

La regione anteriore, i fianchi e la regione lombare costituiscono l’addome.

La parte superiore del tronco è costituita dalla spalla, regione del corpo corrispondente all’articolazione tra il braccio ed il tronco.

Arti: vengono distinti in arti superiori e arti inferiori.

Gli arti superiori si suddividono in:

  – braccio: compreso tra l’articolazione della spalla e quella del gomito;

  – avambraccio: compreso tra l’articolazione del gomito e quella del polso;

  – mano: estremità distale, inizia dall’articolazione del polso e termina con le dita. La superficie che si flette è detta palma, quella opposta dorso.

Gli arti inferiori si suddividono in:

  – coscia: compresa tra l’articolazione dell’anca e quella del ginocchio;

  – gamba: compresa tra l’articolazione del ginocchio e quella della caviglia;

  – piede: estremità distale, inizia dall’articolazione della caviglia e termina con le dita. La regione inferiore è detta pianta, quella superiore dorso.

Corpo libero. Esecuzione di un esercizio senza attrezzi, indipendentemente dalla loro complessità o difficoltà. Vedi anche “Esercizio”.

Corpo proteso. Posizione derivata riferita al corpo proteso in attitudine di doppio appoggio al suolo, in atteggiamento lungo e a braccia. Può essere:

in atteggiamento breve e a braccia ritte:

  – framezzo: posizione di una o ambedue le gambe fra le braccia ritte;

in atteggiamento lungo ed a braccia ritte:

  – corpo proteso avanti: il corpo poggia al suolo sulle braccia ritte e sugli avampiedi con gli arti inferiori e busto allineati,

  – corpo proteso dietro: il corpo poggia al suolo sulle braccia ritte e sui talloni. Arti inferiori e busto risultano allineati.

Vedi anche “Posizione” e relative figure.

Correggere/Correzione. Intervento dell’istruttore, spesso verbale, tendente a migliorare l’esecuzione di un esercizio.

Correre/Corsa. Particolare modalità di spostamento del corpo, caratterizzato da una fase di appoggio, estensione, spinta al suolo su un arto inferiore e poi sull’altro e da una fase intermedia di volo (fase aerea del passo di corsa). Vedi anche “Movimenti ginnastici” e relative figure.

Correttiva. Vedi “Ginnastica”.

Coscia. Segmento dell’arto inferire compreso tra l’articolazione dell’anca e quella del ginocchio. Vedi anche “Corpo” e relative figure.

Costo-sternali. Articolazioni che congiungono le prime sette costole con lo sterno. Vedi anche “Articolazioni” e relativa figura.

Coxo-femorale. Articolazione che congiunge la coscia con l’anca. Vedi anche “Articolazioni” e relativa figura.

Craniale. verso il cranio, verso l’alto.


D

Deambulare/Deambulazione. Movimento ginnastico particolare del corpo che consiste nel procedere da un punto ad un altro mediante una successione di passi (camminare, marciare, ecc.). Vedi anche “Movimenti ginnastici” e relative figure.

Decubito. Posizione fondamentale del corpo ove lo stesso è in appoggio totale su un piano, solitamente orizzontale. Può essere:

– decubito supino (o dorsale): con la regione posteriore del corpo in appoggio (petto rivolto in alto);

– decubito prono (o ventrale): con la regione anteriore del corpo in appoggio (petto rivolto in basso);

decubito laterale destro o sinistro: con la regione laterale (destra o sinistra) del corpo in appoggio.

Vedi anche “Posizione” e relative figure.

Diaframma. Muscolo impari che divide la cavità toracica da quella addominale.

Dietro. Posizione o movimento del corpo secondo l’asse sagittale, in direzione dorsale.

Digitale. Vedi “Presa”.

Dimostrare/Dimostrazione. Esecuzione di un modello al fine di fornire un adeguato punto di riferimento per l’apprendimento tecnico.

Direzione. Segmento lungo il quale si procede o si muovono parti del corpo. Vedi anche “Movimento”.

Discendere/Discesa. Ritorno a terra nella maniera prevista, dopo un esercizio di traslocazione verso l’alto.

Di seguito. Indicazione integrativa dell’avvertimento (comando) per la ripetizione continuata di un determinato esercizio.

Distale. Lontano dal punto di origine di un arto, verso il basso.

Distendere/Distensione. Passaggio lento di un intero arto, non in appoggio al suolo tramite il contatto delle mani o dei piedi, da un atteggiamento breve ad un atteggiamento lungo. Si riferisce essenzialmente allo spostamento di una resistenza esterna (Figura).

Per distensione si intende anche l’allungamento di gruppi muscolari e strutture articolari.

Divaricare. Uno dei principali movimenti ginnastici compiuti dal corpo che consiste nell’allontanamento simultaneo dall’asse longitudinale degli arti inferiori in direzioni opposte. Può avvenire sul piano frontale e su quello sagittale. Vedi anche “Movimenti ginnastici” e relative figure.

Divaricata. Posizione normalmente riferita alle dita o alle gambe quando i segmenti omologhi risultano allontanati tra di loro. Vedi anche “Posizione” e relative figure.

Doppia sospensione. Attitudine combinata ove il centro di gravità del corpo si trova al di sotto del sostegno ed è sostenuto da due parti del corpo non omologhe. Vedi anche “Attitudine” e relativi disegni.

Doppio appoggio. Attitudine combinata ove il centro di gravità del corpo si trova al di sopra del sostegno ed è sostenuto da due parti del corpo non omologhe. Vedi anche “Attitudine” e relativi disegni.

Dorsale. Può essere riferito allo:

– scheletro se indica il tratto della colonna vertebrale composto da dodici vertebre e compreso tra la settima vertebra cervicale e la prima vertebra lombare. Vedi anche “Scheletro” e relativa figura;

– corpo se indica la regione compresa tra la nuca e la regione lombare, arti superiori esclusi. Vedi anche “Corpo” e relative figure;

attitudine se indica l’appoggio o la sospensione del corpo rispetto all’attrezzo. Vedi anche “Attitudine” e relative figure;

– posizione (vedi “Decubito”);

– piano (vedi “Piano” e relative figure).

Dorso. Può essere riferito al:

– tronco: parte del corpo che si estende dalla base del collo alla regione lombare, arti superiori esclusi. Vedi anche “Corpo” e relative figure.

– mano: è la regione opposta alla palma;

– piede: è la regione opposta alla pianta.


F

Falangi. Segmenti ossei che compongono le dita della mano e del piede. Sono tre per ogni dito, rispettivamente falange, falangina, e falangetta. Fanno eccezione il pollice e l’alluce che ne hanno due. Vedi anche “Scheletro” e relativa figura.

Falcata. Nell’azione di corsa è la distanza coperta da un piede dal momento dello stacco dal suolo al momento in cui va nuovamente in appoggio.

Femore. Osso lungo dell’arto inferiore che si articola tra l’osso iliaco, tibia e rotula. Vedi anche “Scheletro” e relativa figura.

Femuro-rotuleo-tibiale. Articolazione del ginocchio che unisce la gamba alla coscia. Vedi anche “Articolazioni” e relative figure.

Fianchi. Parte laterale del tronco che si estende dall’ascella all’anca. Vedi anche “Corpo” e relative figure.

Fissatore. Definizione relativa al muscolo che blocca il segmento scheletrico attorno al quale si muove il segmento azionato dal muscolo agonista. Vedi anche “Muscolo”.

Flessa/o. Posizione riferita ad un segmento del corpo in generale quando questo si trova in attitudine di sospensione, di volo o neutra e in atteggiamento breve. Vedi anche “Posizione” e relative figure.

Flettere/Flessione. Uno dei principali movimenti ginnastici che consiste nel passaggio di un segmento del corpo da un atteggiamento lungo ad un atteggiamento breve. Se riferito agli arti si intende che questi non siano in appoggio al suolo o su di un attrezzo tramite il contatto delle mani e dei piedi. Vedi anche “Movimenti del corpo riferiti all’anatomia” e “Movimenti ginnastici” e relative figure.

Flic-flac. Vedi “Ribaltata”.

Framezzo. Può essere riferito a:

posizione riferita al corpo proteso in attitudine di doppio appoggio al suolo, in atteggiamento breve e a braccia ritte con una o ambedue le gambe fra le braccia ritte. Vedi anche “Posizione” e relative figure. Si riferisce anche al passaggio del corpo tra le braccia (es. da proteso dietro a proteso avanti);

ubicazione del corpo rispetto ad un attrezzo ove il corpo, o un suo segmento, è posto fra due parti dell’attrezzo. Vedi anche “Ubicazione”.

Frontale. Può essere riferito a:

– attitudine quando questa è riferita all’appoggio o alla sospensione del corpo rispetto ad un attrezzo se quest’ultimo si pone davanti al corpo. Vedi anche “Attitudine” e relative figure;

– piano frontale, detto anche longitudinale e frontale cardinale, divide il corpo umano in due parti asimmetriche, una anteriore detta ventrale o frontale e una posteriore detta dorsale. Può essere traslato anteriormente e posteriormente assumendo rispettivamente la denominazione di piano frontale e piano dorsale. Vedi anche “Piano” e relativa figura.

Fronte. Parte anteriore del capo (faccia) compresa tra la parte superiore della fronte e il margine inferiore della mandibola. Vedi anche “Corpo” e relative figure.


G

Gabbia toracica. Insieme delle ossa che costituiscono lo scheletro della regione toracica e dorsale. è costituita dalle vertebre dorsali, dalle costole e dallo sterno (osso impari simmetrico costituente la parte anteriore della gabbia toracica. Su di esso si di articolano le clavicole e le costole). Vedi anche “Scheletro” e relativa figura.

Gamba. Segmento dell’arto inferiore compreso tra l’articolazione del ginocchio e quella della caviglia. Vedi anche “Corpo” e relative figure.

Gettare/Getto. Movimento del braccio, o di ambedue le braccia, volto a scagliare un attrezzo passando da un atteggiamento breve ad un atteggiamento lungo.

Ginnastica. Definisce tutti i movimenti che hanno lo scopo di raggiungere un determinato fine (educativo, igienico, fisiologico, ecc.).

La ginnastica si distingue in (principali modalità di espressione):

– ginnastica calistenica: si prefigge obiettivi essenzialmente estetici;

– ginnastica compensativa: si propone di evitare l’insorgere di disarmonie estetiche e funzionali derivanti dallo squilibrio nell’uso eccessivo di alcuni muscoli del corpo rispetto ad altri, specialmente nelle esercitazioni asimmetriche;

– ginnastica correttiva: si pone l’obiettivo di correggere i paramorfismi, ovvero le alterazioni di sviluppo e assestamento strutturale, acquisiti e non congeniti;

– ginnastica educativa: promuove, attraverso varie attività del corpo, lo sviluppo ed il perfezionamento fisico e psichico dell’uomo durante le complesse modificazioni proprie del periodo evolutivo fino alla pubertà;

– ginnastica medica: tende a correggere e migliorare difetti funzionali, anomalie costituzionali, disarmonie morfologiche e funzionali dovute a squilibri nella crescita e ad altre particolari condizioni di vita;

– ginnastica preatletica (preatletica o preatletismo): tende alla formazione atletica con obiettivo il risultato sportivo. Si distingue in:

– ginnastica preatletica generale (o preatletismo generale): comprende tutte le forme di allenamento tendenti a conferire una migliore condizione organica e muscolare generale;

– ginnastica preatletica specifica (o preatletismo specifico): fase successiva, ove le forme allenanti sono selezionate in funzione della disciplina praticata e quindi hanno, come obiettivo, la costruzione e il miglioramento delle abilità motorie sportive;

– ginnastica scolastica: è la ginnastica educativa proposta nella scuola.

Ginocchio. Può essere riferito a:

– articolazione, detta anche femuro-rotuleo-tibiale, che unisce la gamba alla coscia. Vedi anche “Articolazioni” e relativa figura;

– posizione (vedi “A ginocchio” e “In ginocchio”).

Glutea/i. Vedi “Regione glutea”.

Gomito. Articolazione degli arti superiori che congiunge l’avambraccio con il braccio. Vedi anche “Articolazioni” e relative figure.

Graduare/Gradualità. Progressione di difficoltà degli esercizi.


I

Iliache. Ossa che, articolate con il sacro, formano il complesso osseo del bacino. Vedi anche “Scheletro” e relativa figura.

Impugnare/Impugnatura. Modo di prendere contatto con l’attrezzo, con una o con ambe le mani, in maniera solida.

Lo spazio intercorrente tra due contatti con l’attrezzo (presa) viene definito passo.

Le impugnature più comuni sono (Figura):

– impugnatura a mano piena: le dita e la palma della mano avvolgono l’attrezzo. è la più utilizzata negli esercizi di preparazione atletica con attrezzi , solitamente impugnatura di una sbarra di un bilanciere o di manubri. Si distingue in:

  – impugnatura a pollici infuori (o supina o sotto o palmare). Ambedue i pollici risultano esterni all’impugnatura;

– impugnatura a pollici indentro (o prona o sopra o dorsale). Ambedue i pollici risultano interni all’impugnatura;

– impugnatura digitale (o con le sole dita): effettuata dalle sole dita escludendo la palma;

– impugnatura ad anello: effettuata soltanto dal pollice e dall’indice (si riscontra per lo più in alcuni esercizi con la clava);

impugnatura a pollici corrispondenti (o mista): i pollici risultano uno interno e l’altro esterno all’impugnatura (a destra o a sinistra);

impugnatura a pollice unito: il pollice è accostato all’indice.

impugnatura a pollice opposto: il pollice è contrapposto alle altre dita;

– impugnatura prona a gancio: l’attrezzo, in questo caso il bilanciere per la Pesistica, viene avvolto prima dal pollice e poi dalle rimanenti dita, in modo che l’indice ed il medio si pongano sopra il pollice. Questo garantisce una presa salda utile ad esprimere l’accelerazione necessaria per portare l’attrezzo da terra in alto con il completamento della traiettoria prevista.

In alto. Posizione riferita agli arti superiori e a quelli inferiori del corpo quando le braccia e le cosce sono parallele all’asse longitudinale, le prime in direzione del capo. Vedi anche “Posizione” e relative figure.

In basso. Posizione riferita agli arti superiori e a quelli inferiori del corpo quando le braccia e le cosce sono parallele all’asse longitudinale, le prime in direzione del bacino e le seconde del suolo. Vedi anche “Posizione” e relative figure.

Inclinare/Inclinazione. Uno dei principali movimenti ginnastici compiuti dal corpo, solitamente riferito al tronco, che si sposta mantenendo l’atteggiamento lungo, dalla posizione eretta alla posizione intermedia rispetto all’orizzontale, nelle varie direzioni. Vedi anche “Movimenti ginnastici” e “Movimenti del corpo riferiti all’anatomia” e relative figure.

Inclinato. Rapporto dell’asse longitudinale del corpo con il suolo o con l’attrezzo caratterizzato da quelle posizioni in cui l’asse longitudinale del corpo forma un angolo acuto con l’attrezzo o con il suolo. Vedi anche “Posizione”.

Incrociare/Incrociato. Può essere riferito a:

– movimento ginnastico compiuti dal corpo in cui gli arti omologhi si sovrappongono. Vedi anche “Movimenti ginnastici” e relative figure.

– posizione delle cosce in reciproco rapporto quando risultano l’una sovrapposta all’altra. Vedi anche “Posizione” e relative figure.

Indentro. Posizione o movimento del corpo, secondo l’asse trasversale, in direzione mediale.

Indietro. Posizione o movimento del corpo, secondo l’asse sagittale, in direzione del dorso.

Infuori. Posizione o movimento del corpo, secondo l’asse trasversale, in direzione laterale.

In ginocchio. Posizione riferita agli arti inferiori in atteggiamento breve e semibreve ove le ginocchia unite poggiano al suolo così come gli avampiedi. Il busto è eretto ed in linea con le cosce.

Può anche essere:

– in ginocchio con le cosce divaricate: i piedi sono uniti e le cosce divaricate,

– in ginocchio con le gambe divaricate: le cosce sono divaricate e le gambe parallele.

Alcune posizioni derivate sono:

– ginocchio chiuso: un arto si pone avanti, flesso, con il tallone poggiato al suolo vicino al ginocchio a terra,

– ginocchio aperto: un arto si pone avanti, flesso, con il tallone poggiato al suolo sulla perpendicolare dell’articolazione del ginocchio con il terreno.

Vedi anche “Posizione” e relative figure.

In giù. Movimento del corpo nella direzione verso il suolo.

In linea. Disposizione di segmenti del corpo sul prolungamento di altri.

Inspirare/Inspirazione. Fase della respirazione in cui si immette l’aria nei polmoni.

Intervertebrale. Articolazione che congiunge una vertebra all’altra. Vedi anche “Articolazioni” e relativa figura.

Inversione. Vedi “Supinazione”.

Iperestendere/Iperestensione. Estensione che sfrutta la massima escursione concessa dall’articolazione.


L

Lanciare/Lancio. Movimento del braccio o di ambedue le braccia che scagliano un attrezzo conservando durante tutta l’escursione un atteggiamento lungo (Figura).

Laterale. Può essere riferito a:

– attitudine se indica l’appoggio o la sospensione del corpo rispetto all’attrezzo. Vedi anche “Attitudine” e relative figure;

– movimento verso destra o verso sinistra secondo l’asse trasversale. Vedi anche “Movimento” e relative figure;

– posizione (vedi “Decubito”).

Lato. Parte laterale, destra o sinistra, di un attrezzo o del corpo.

Lento. Modalità con la quale viene eseguito un movimento quando risulta fluente e controllato. Vedi anche “Movimenti ginnastici”.

Locomozione. Vedi “Deambulazione”.

Lombare. Segmento della colonna vertebrale composto da cinque vertebre e compreso tra la dodicesima vertebra cervicale e la prima vertebra lombare del tratto coccigeo. Vedi anche “Scheletro” e relativa figura: Vedi anche “Regione lombare”.

Longitudinale. Vedi “Asse” e “Piano”.

Lungo. Atteggiamento dei vari segmenti del corpo quando questi sono alla massima distanza tra di loro. Vedi anche “Atteggiamento” e relative figure.